"Zone di gioia celesti": i carteggi femminili

Locandina evento 15 marzo

Immagine di copertina: elaborazione grafica di Celeste Aresu

Dio sa perché scrivo soltanto oggi. Ti ho scritto innumerevoli lettere - per ringraziarti, perché mi manchi, e pensandoti con un senso nuovo d'intimità e di tenerezza. Il problema è che per scrivere si deve smettere di pensare; e poi, si può pensare comodamente, scrivere è così complicato. Perdonami.

Le donne hanno scritto lettere fin dai prodromi della letteratura italiana. Eppure, all’epistolografia femminile si riconosce un ruolo marginale. Così, sugli innumerevoli pensieri nati con l’altra e per l’altra (vivi di vita propria) scende un velo di silenzio che il tempo rende impenetrabile. Come riportare alla vita il “dialogo continuo” che ha unito le donne? E perché è importante farlo? Ce ne parlano le nostre relatrici attraversando tracce, corrispondenze, memorie.

15 marzo, ore 16 – aula Toesca

Modera: Sara De Simone

Materiali: Laura Fortini, Scrivere lettere come forma della relazionalità. Intorno agli epistolari di de Céspedes, Ginzburg, Morante e altre in Francesca Tomassini e Monica Venturini (a c. di), Le élites culturali femminili dall’Ottocento al Novecento, Aracne 2019; Carol Brightman (a c. di), Tra amiche. La corrispondenza di Hannah Arendt e Mary McCarthy (1949-1975), Sellerio 1999 (selezione); Monica Farnetti (a c. di), Vera gioia è vestita di dolore. Lettere a Mattia, Adelphi 2023 (selezione)

Intervengono: Marina D’Amelia, Rita Debora Toti, Giulia Proietti

L’incontro è il quinto del ciclo di seminari 2023-2024 dal titolo Parlarne tra amiche. Raccontarsi e ri-conoscersi nella relazione con le altre

Hai perso questo appuntamento? Guarda la registrazione.

Condividi l’articolo