Attività

Memorie, Bussole, Cambiamenti: didattica e ricerca sugli studi delle donne e di genere

Venerdì 12 e Sabato 12 novembre 2021 – Edificio Marco Polo (Ex-Poste)

Con il convegno interdisciplinare Memorie, Bussole, Cambiamenti: didattica e ricerca sugli studi delle donne e di genere, il Laboratorio Sguardi sulle differenze riunisce relatrici da diversi atenei per avviare una riflessione sullo stato della didattica e della ricerca negli studi delle donne e di genere all’interno dell’accademia italiana. Qui il programma completo delle due giornate.

Il lungo viaggio di Fedra e Cassandra: riscritture maschili e femminili di figure della tragedia

Dal 17 ottobre 2018 al 23 gennaio 2019

Il corso intende presentare e condividere con insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado una prospettiva di lettura dei testi che unisca la tematica della lunga durata a quella di genere, proponendo l’approfondimento di alcune riscritture compiute da autrici che, nel corso del Novecento, hanno lavorato su figure e opere della letteratura classica.

Che cosa accade ad un testo, ad un personaggio durante i secoli? In che modo la tradizione ogni volta lo interpreta e lo trasforma? E che cosa accade quando a farlo è una scrittrice e non uno scrittore? Quale continuità e quali torsioni possiamo rintracciare in questi personaggi, nel dialogo che un’autrice instaura con loro e con la tradizione che li ha trasmessi? E perché può essere stimolante presentare a scuola percorsi che, insieme allo studio della letteratura  antica, propongano anche la sua proiezione nei secoli successivi e diano spazio alle diverse operazioni letterarie di riscrittura che alcune importanti scrittrici realizzano?
Con l’intervento attivo dei docenti stessi, si cercherà di rispondere a queste domande, leggendo ed analizzando i testi in una prospettiva insieme filologica ed ermeneutica. Il corso prevede anche una lettura sperimentale ad alta voce delle opere analizzate come esperienza attiva e collettiva del testo.

L’iniziativa formativa è presente sulla piattaforma SOFIA

Scarica il programma completo

Scrivere è chiedersi come siamo fatte: scritture di donne attraverso il tempo

Da Venerdì 24 novembre 2017 a Venerdì 5 ottobre 2018 – Sede Centrale 

Il Laboratorio propone una serie di incontri seminariali dedicati alla scrittura delle donne. Partecipano Nadia Fusini, Laura Marzi, Flavia Teneriello, Maria Rosa Cutrufelli, Mariella Muscariello, Serena Todesco, Virginia Cox, Julia Hairston, Cristina Comencini, Tatiana Crivelli, Cecilia Bello, Fiammetta Cirilli e Tolja Djokovic. Qui il programma completo.

Ma l'amore c'entra? Visione e discussione del film di Elisabetta Lodoli

Venerdì 16 febbraio 2018 – Sede Centrale

Sguardi sulle differenze presenta la visione e discussione di Ma l’amore c’entra? (Italia, 2017, 52′), un film di Elisabetta Lodoli. Clicca qui per conoscere tutti i dettagli dell’evento. 
Tre uomini si raccontano: hanno compiuto violenza contro la compagna ma hanno avuto paura e hanno deciso di provare a cambiare. Tre storie quotidiane e sconvolgenti che indagano la nostra educazione sentimentale e si incrociano nel luogo in cui i protagonisti hanno cercato aiuto.

Critica clandestina? Studi letterari femministi in Italia: bilanci e nuove prospettive

Giovedì 3 e Venerdì 4 dicembre 2015 – Sede Centrale

A che punto è il dibattito sul canone? Quali sono e quali sono stati i percorsi della critica femminista e che ruolo hanno all’interno della comunità accademica? Queste e altre domande danno il via a una giornata di riflessione, dialogo e confronto con ospiti da altri atenei (italiani e internazionali), per fare il punto sugli studi delle donne e di genere applicati alla critica letteraria. Guarda la locandina.

Che genere di lingua? Sessismo e potere discriminatorio delle parole

Giornate di studio del 23-24 novembre 2009 – Sede Centrale
Un convegno sul sessismo e sul potere discriminatorio delle parole

La relazione che intercorre tra il linguaggio e la rappresentazione/costruzione della realtà è uno di quegli snodi teorici fondamentali che, negli ultimi anni, ha attraversato tutte le differenti discipline umanistiche. Dalla semiotica alla letteratura, passando per la filosofia e la sociologia, l’analisi dei discorsi, dei suoi differenti ordini e usi ha dato vita a un ampio e variegato dibattito critico teso a dimostrare come il linguaggio sia uno strumento tutt’altro che neutro. A partire da questa scoperta, resa visibile attraverso la critica e le rivendicazioni portate avanti dagli studi delle donne e dal femminismo, il linguaggio e le pratiche linguistiche appaiono essere veicoli privilegiati per l’affermazione e la reiterazione di determinati valori e codici culturali, diventando un luogo di analisi e di intervento politico irrinunciabile.

Il Convegno Che genere di lingua? Sessismo e sul potere discriminatorio delle parole intende porre nuovamente l’attenzione su tale problematica, affiancando a un lavoro critico-teorico sui nessi tra linguaggio e costruzione/percezione della realtà, l’analisi e la proposta di possibili modelli e modalità linguistiche finalizzate a un uso non-discriminatorio e non sessista del linguaggio. In particolare, tre saranno le sessioni tematiche di approfondimento.

A una discussione introduttiva di inquadramento teorico-pratico condotta sulla scia degli scritti di Alma Sabatini – il sessismo nella lingua italiana – seguiranno due sessioni specifiche rivolte all’uso discriminatorio svolto dal linguaggio politico e scolastico – il sessismo nel linguaggio della politica e nel linguaggio della scuola. In tutte le sessioni, oltre ad analizzare specifici case studies, verranno discusse anche diverse proposte finalizzate alla presentazione di possibili usi linguistici inspirati al politicamente corretto, prestando particolarmente attenzione al mondo della scuola, allo scopo di creare percorsi didattici non-discriminatori coadiuvati dagli interventi di diversi docenti.

Il convegno è nato dalla collaborazione tra Maria Serena Sapegno, titolare della cattedra di letteratura italiana e studi di genere presso la facoltà di scienze umanistiche della Sapienza, il Laboratorio interdisciplinare di studi femministi Anna Rita Simeone “Sguardi sulle differenze” e Massimo Arcangeli, linguista e preside della facoltà di lingue e letterature straniere dell’università di Cagliari.


Dieci anni di Laboratorio

Sabato 30 ottobre 2009 – Sede Centrale

Quest’incontro introduttivo, ideato come apertura del decimo ciclo, intende ricordare il decennale del Laboratorio Sguardi sulle differenze. Anche quest’anno partecipa Pina Maturani per ribadire il sostegno della provincia di Roma alle attività del Laboratorio. Viene inoltre presentata la collaborazione con la SIS (Società Italiana delle Storiche), che contribuisce all’organizzazione di alcuni incontri. Viene proiettato e discusso il documentario di Lorella Zanardo Il corpo delle donne con un intervento di Cristina ComenciniQui tutti i dettagli.


Generi in ricerca

Venerdì 21 novembre 2008 – Sede Centrale
La ricerca di genere nell’università e nella scuola 
Quest’incontro, ideato come apertura del nono ciclo del Laboratorio Generi di potere. Il potere, le donne, il genere, segna l’aprirsi di una riflessione “ad alta voce” sul rapporto del Laboratorio, ossia della tradizione culturale di cui si sente portavoce e della pratica politica di cui è interprete, con le istituzioni universitarie e scolastiche (…)

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InterGenerAzionalMente

Giornate del 26-27 ottobre 2007 – Teatro della Casa dello Studente

InterGenerAzionalMente è il titolo di una tavola rotonda organizzata il 26 il 27 ottobre del 2007, presso il Teatro della Casa dello Studente, su tre temi fondamentali dell’agenda femminista: il lavoro, la politica e la sessualità.



Seminario internazionale sulla Feminist Science Fiction

18 marzo 2006 – Teatro della Casa dello Studente 
Dopo il primo assaggio del convegno cantabrigense del 2005, il Laboratorio ha promosso una giornata di studio dedicata interamente ad un soggetto letterario. Sino a quel momento, gli oggetti letterari erano complessivamente restati al margine delle attività del Laboratorio. La formazione di molte delle partecipanti è umanistico-letteraria e la nostra “dotta ignoranza” rispondeva al timore di vedere invaso lo spazio del Laboratorio dagli studi e dalla professione. Qui tutti i dettagli.