Tag: Femminismo

23/24 – Frances Ha: storia di un’amicizia

23/24 – Frances Ha: storia di un’amicizia

Immagine in copertina: elaborazione grafica di Celeste Aresu Incontro del 20 aprile 2024 Sesto incontro del ciclo 2023-2024, Parlarne tra amiche. Raccontarsi e ri-conoscersi nella relazione con le altre Visione del film Frances Ha (2012, Baumbach)

Frances Ha: storia di un’amicizia

Frances Ha: storia di un’amicizia

Il sesto appuntamento dell’anno 2023-2024 comincia con la proiezione del film Frances Ha (2012, diretto da Noah Baumbach e scritto da Baumbach insieme all’attrice protagonista Greta Gerwig) e prosegue con gli interventi delle nostre relatrici. Frances Ha mette a tema la relazione tra Frances e 

23/24 – “Zone di gioia celesti”: i carteggi femminili

23/24 – “Zone di gioia celesti”: i carteggi femminili

Immagine in copertina: elaborazione grafica di Celeste Aresu

Incontro del 15 marzo 2024

Quinto incontro del ciclo 2023-2024, Parlarne tra amiche. Raccontarsi e ri-conoscersi nella relazione con le altre

Laura Fortini, Scrivere lettere come forma della relazionalità. Intorno agli epistolari di de Céspedes, Ginzburg, Morante e altre in Francesca Tomassini e Monica Venturini (a c. di), Le élites culturali femminili dall’Ottocento al Novecento, Aracne 2019

Carol Brightman (a c. di), Tra amiche. La corrispondenza di Hannah Arendt e Mary McCarthy (1949-1975), Sellerio 1999 (selezione)

Monica Farnetti (a c. di), Vera gioia è vestita di dolore. Lettere a Mattia, Adelphi 2023 (selezione)

“Zone di gioia celesti”: i carteggi femminili

“Zone di gioia celesti”: i carteggi femminili

Dio sa perché scrivo soltanto oggi. Ti ho scritto innumerevoli lettere – per ringraziarti, perché mi manchi, e pensandoti con un senso nuovo d’intimità e di tenerezza. Il problema è che per scrivere si deve smettere di pensare; e poi, si può pensare comodamente, scrivere 

23/24 – Oltre lo specchio: conflitti e fantasmi

23/24 – Oltre lo specchio: conflitti e fantasmi

Immagine in copertina: elaborazione grafica di Celeste Aresu Incontro del 17 febbraio 2024 Quarto incontro del ciclo 2023-2024, Parlarne tra amiche. Raccontarsi e ri-conoscersi nella relazione con le altre Silvia Vegetti Finzi, La mela avvelenata: funzione dell’invidia nella relazione tra donne in Gustavo Pietropolli Charmet 

Oltre lo specchio: conflitti e fantasmi

Oltre lo specchio: conflitti e fantasmi

Una donna può competere con un uomo ma può, a mio avviso, invidiare veramente solo un’altra donna.

Silvia Vegetti Finzi, La mela avvelenata: funzione dell’invidia nella relazione tra donne

Conflitto, odio, gelosia e invidia dell’altra hanno raramente trovato luoghi nei quali essere elaborati. Eppure, sono elementi costitutivi delle relazioni fra donne, nelle quali si producono giochi di specchi tra immedesimazione e contrasto, ammirazione e invidia, desiderio e gelosia, senso d’uguaglianza e dissimmetrie. Se da una parte il pensiero patriarcale attribuisce questi sentimenti, fra tutti l’invidia, alle donne (e l’ira, più eroica, agli uomini), dall’altra essi sono generalmente silenziati, rimossi. Tuttavia, le “passioni negative” possono anche trasformarsi in punti di forza perché spingono a riconoscersi debitrici e bisognose l’una dell’altra, riducendo le pretese di onnipotenza.

Esploriamo i sentimenti scomodi, scoprendone le sfaccettature e il potenziale politico, a partire dalle parole di Silvia Vegetti Finzi, Luisa Muraro e Patricia Highsmith rilette dalle nostre relatrici.

17 febbraio 2024, ore 10:00 – aula seminario
Modera: Annalisa Perrotta

Materiali: Silvia Vegetti Finzi, La mela avvelenata: funzione dell’invidia nella relazione tra donne in Gustavo Pietropolli Charmet e Massimo Cecconi (a c. di), L’invidia. Aspetti sociali e culturali, Scheiwiller 1990; Luisa Muraro, Le ragioni che una donna può avere di odiare la sua simile in Patricia Highsmith, Piccoli racconti di misoginia, La Tartaruga nera 1984; Patricia Highsmith, Piccoli racconti di misoginia (selezione), Bompiani 2012.
Intervengono: Manuela Fraire, Fabrizia Giuliani, Giorgia Natalini

L’incontro è il quarto del ciclo di seminari 2023-2024 dal titolo Parlarne tra amiche. Raccontarsi e ri-conoscersi nella relazione con le altreL’evento si può seguire a distanza inviando un’e-mail all’indirizzo sguardisulledifferenze@gmail.com.

In copertina: elaborazione grafica di Celeste Aresu

 

23/24 – Prendere forma nello sguardo delle altre

23/24 – Prendere forma nello sguardo delle altre

Immagine in copertina: elaborazione grafica di Celeste Aresu Incontro del 19 gennaio 2024 Terzo incontro del ciclo 2023-2024, Parlarne tra amiche. Raccontarsi e ri-conoscersi nella relazione con le altre Adriana Cavarero, Tu che mi guardi, tu che mi racconti: filosofia della narrazione (selezione), Feltrinelli 2009 Elena 

Prendere forma nello sguardo delle altre

Prendere forma nello sguardo delle altre

La narrazione, si sa, è un’arte delicata, essa “rivela il significato senza commettere l’errore di definirlo”. Contrariamente alla filosofia, che da millenni si ostina a catturare l’universo nella trappola della definizione, la narrazione rivela il finito nella sua fragile unicità e ne canta la gloria. 

La strana sensazione di essere simili. L’amicizia tra Katherine Mansfield e Virginia Woolf

La strana sensazione di essere simili. L’amicizia tra Katherine Mansfield e Virginia Woolf

Il rapporto tra le due scrittrici è al centro del libro di Sara De Simone, Nessuna come lei. Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un’amicizia, edito da Neri Pozza (2023) e vincitore del Premio Rapallo per la saggistica. Proprio Virginia Woolf, in A Room of One’s Own, aveva concettualizzato come un’assoluta novità la rappresentazione dell’amicizia fra due donne in letteratura. Che ruolo ha avuto la sua amicizia con Katherine Mansfield nell’immaginazione di un altro canone? E cosa, di quella amicizia, resta ancora vivo?

C’era qualcosa in Katherine che, per quanto intaccato dalla malattia, resisteva, viveva. Una qualità, una vibrazione, un’energia che rendeva il tempo trascorso con lei “priceless”, proprio così lo avrebbe definito Virginia, nel diario, “inestimabile”. Perché il punto non era essere d’accordo su tutto quello che Katherine diceva, né apprezzare incondizionatamente tutto quello che scriveva – Bliss non le era piaciuto, anzi lo aveva detestato, eppure…eppure: “I can’t help finding her very interesting” aveva scritto alla sorella Vanessa: proprio non riusciva a smettere di trovarla “molto interessante”.

Sara De Simone, Nessuna come lei. Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un’amicizia

15 dicembre 2023, ore 16:00 – aula seminario (IV piano)
Materiali: Sara De Simone, Nessuna come lei. Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un’amicizia, Neri Pozza, Vicenza 2023
Intervengono: Maria Rosa Cutrufelli, Eleonora Carinci, Chiara Maciocci in dialogo con l’autrice Sara De Simone

L’incontro è il secondo del ciclo di seminari 2023-2024 dal titolo Parlarne tra amiche. Raccontarsi e ri-conoscersi nella relazione con le altreL’evento si può seguire a distanza inviando un’e-mail all’indirizzo sguardisulledifferenze@gmail.com.

Guarda la registrazione dell’incontro

Immagine in copertina: elaborazione grafica di Celeste Aresu

 

“Il femminismo è stata la mia festa”. Riconoscimento e soggettività femminista in Carla Lonzi

“Il femminismo è stata la mia festa”. Riconoscimento e soggettività femminista in Carla Lonzi

Il femminismo ha inizio quando la donna cerca la risonanza di sé nell’autenticità di un’altra donna perché capisce che il suo unico modo di trovare se stessa è nella sua specie. Rivolta Femminile La citazione è tratta da Significato dell’autocoscienza nei gruppi femministi di Rivolta